Domenica 22 gennaio 2012 – ore 18.00
Niente triplete per l’Oria; la risalita in classifica si ferma a Casarano. Eppure la lunga marcia sembrava destinata a continuare dopo che le furie rosse si erano aggiudicate i primi due set. E c’è stato anche un match-ball nel terzo. L’andamento della partita lascia, dunque, una comprensibile amarezza come tutte le volte che si viene rimontati, ma la prestazione delle ragazze di coach Marcello è stata brillante. Da applausi.
Naturalmente è stata da applausi anche la prova del Casarano: ha giocato altrettanto bene e in più ha avuto il merito di non mollare quando le cose si mettevano male. Arlotta ha sfiorato la soglia dei 30 punti, ma parlare dei singoli sarebbe un torto ad un collettivo encomiabile.
Insomma, se non si è capito, è stata una delle più belle partite dell’anno: grande ritmo, risultato sempre in bilico, tante emozioni, buona tecnica. Peccato che a un certo punto sia finita perché una partita così si gusterebbe per 24 ore di seguito. E peccato che sia mancata la vittoria ad onorare la trasferta dei tifosi oritani.
I numeri dicono addirittura: 79 punti dell’Oria e 70 del Casarano. Ma dicono anche 43 errori-punti dell’Oria e appena 27 del Casarano, una formazione che a quanto pare non conosce la parola “spreco”. E’ stato questo a fare la differenza? Forse. E’ una chiave di lettura basata sull’arida matematica.
In un mondo come quello dello sport, che alla matematica preferisce la scaramanzia, ci sono altre spiegazioni.
1) I pronostici porta-sgubbio (cioè a nostro favore) che hanno prodotto un’impennata nelle vendite di pomate contro le irritazioni da grattamento testicolare.
2) La condotta dissennata di alcune atlete che non hanno ancora capito come si comportano le vere professioniste alla vigilia di una partita…
3) Infine c’è stato l’ovetto Kinder di Pocahontas trasformato in chiave interpretativa della partita:
“La sorpresa rappresenterà l’esito dell’incontro”.
Dall’ovetto è uscita una Winx. Il suo braccio sollevato sembrava un buon auspicio, come del resto il nome, Winx: stessa radice di win, vittoria.
Guardando i particolari, però, avremmo dovuto notare il sorriso un po’ tirato. E poi quelle ali che a un certo punto sono cadute nel passaggio di mano in mano: un volo spezzato; questa è stata Casarano-Oria.
Adesso la Winx giace in fondo a un cassonetto sulla Nardò-Avetrana e ci auguriamo che in discarica possa ritrovarsi insieme alla spazzatura di Misseri (così impara), ma ormai è troppo tardi e la partita è persa.
Dopo il ripasso di leggende oritane grazie alla sapiente consulenza di Annacarla, può iniziare il riscaldamento.
Se valessero le “paste” anche per i servizi effettuati nel pre-partita, avremmo tutti livelli di glicemia alle stelle.
Formazioni.
Club Volley Olimpius Casarano: Roberta Stefanizzi in palleggio, Zelda Arlotta opposta, Barbara Giaffreda ed Elisa Giaffreda laterali, Katia Anastasia e Clelia Scalese centrali, Giulia Panico libero.
In panchina con coach Giuseppe Giaffreda: Gabriella Schirosi, Livia Giaffreda e Paola Memmi.
Fanno 4 Giaffreda su 11 (36,4%). Ho un’atleta da suggerire per la prossima campagna acquisti: Fiorella Giaffreda.
New Volley Oria: Annacarla Cozzetto palleggiatrice, Simona Leone opposta, Ivana Gallo Ingrao e Maria Nannavecchia laterali, Giulia Basile e Daniela Lo Noce centrali, Simona Minetti libero.
A disposizione di coach Marcello Presta: Angela Carone, Federica Peluso, Simona Bianco e Giorgia Mastria.
Primo set
A Spongano Annacarla iniziò con un ace, qui con un servizio sbagliato. In compenso la nostra alzatrice offre alla concittadina Daniela palloni d’oro che vengono ben valorizzati dalla capitana (3-3).
La prima svolta della partita è sul 6-4: l’Oria trova un break da 6 in cui la grande protagonista è Ivana Gallo Ingrao (4 punti). E’ il primo acuto di un incontro imponente; forse la sua più bella partita da quando la conosco (solo in lievissima parte macchiata da un finale un po’ calante).
Barbara Giaffreda interrompe la striscia brindisina, ma Ivana ha ancora un’altra freccia con cui centrare il bersaglio della metà campo avversaria (7-11).
Il vantaggio è quasi annullato (11-12) quando si apre una delle rare fasi di gioco connotate da errori su entrambi i fronti (15-17). Per il resto la partita è godibile, pur riservandosi il meglio nel secondo e nel terzo set.
Le squadre procedono punto a punto: alle tre bocche di fuoco dell’Oria replica Katia Anastasia (18-21).
Lungolinea di Nanna e rimonta sfiorata dal Casarano con tre punti consecutivi (21-22). Marcello chiama il time-out.
Primo tempo perfetto di Daniela (21-23), attacco sulla rete di Ivana (22-23) che si riscatta subito dopo (22-24) e due palle-set a disposizione delle ospiti.
La prima l’annulla Arlotta con un mani-fuori; la successiva è un primo tempo tostissimo di Giulia!
Primo set ad un Oria splendido (23-25).
Secondo set
L’avvio della seconda frazione sembra una partita di serie A con una perfetta alternanza di punti per 11 scambi consecutivi, l’ultimo dei quali è un attacco da opposta di Pocahontas. La “fast alternativa” rimane un segreto per il cui svelamento i tempi non sono ancora maturi.
Pipe di Ivana e stiamo giocando benissimo, con un ottimo muro-difesa (5-7).
Casarano pareggia con Elisa Giaffreda e poco dopo effettua il sorpasso con un ace della palleggiatrice Stefanizzi (10-9). Che oggi compie gli anni; tanti auguri.
La reazione dell’Oria è immediata: break da 5 con un’Ivana immensa (10-14)!
Il turno in battuta di Elisa Giaffreda costituisce un momento critico per la nostra ricezione. Anche il suo passaggio in prima linea, a dire la verità. Non è altissima la ragazza, ma ha un’elevazione impressionante. I suoi servizi, ben valorizzati dalle compagne, riportano avanti la formazione salentina (15-14).
Doppietta di Ivana (15-16)!
Nuovo vantaggio leccese con Arlotta e Barbara Giaffreda (17-16).
Sorpasso oritano con Giulia: primo tempo e muro (17-18)!
Pareggio di Anastasia ed ennesimo colpo vincente di Giulia (18-19). Coach Giaffreda chiama il time-out.
E’ abbastanza inconsueto che un coach chiami il time-out prima che la propria squadra subisca almeno 3-4 punti consecutivi. Il tecnico del Gallipoli lo fa spesso: prevenire è meglio che curare – dev’essere il suo motto. E intanto il vice fa i massaggini alle spalle delle centrali che sostano in panchina durante l’ingresso del libero.
A proposito di liberi, grande conferma di Simona, tenace come sempre, e ottima prestazione anche di Giulia Panico.
Soprattutto nella seconda metà della gara per mettere un pallone a terra bisognerà sudare sette camicie.
Dopo un pallonetto di Anastasia ed un nostro attacco fuori, Casarano conduce per 20-19, ma l’Oria piazza una fast con Daniela, un ace con Annacarla e una diagonale con la Leonessa (20-22)!
Mani-fuori di Elisa e punto di Nanna, un po’ in ombra per il momento, ma verrà fuori nei prossimi parziali (21-23).
Attacco vincente di Elisa Giaffreda e regalino del Casarano, che prima difende un tiro che sembrava destinato ad uscire e poi attacca sulla rete (22-24).
Muro di Arlotta e prima palla-set annullata.
Nello scambio successivo Ivana realizza il suo 14^ punto andando a piazzare il pallone nell’angolino del posto cinque leccese: Oria in vantaggio per due set a zero (23-25)!
Terzo set
Probabilmente il set più bello di tutti, certamente il più emozionante. Un dato eloquente: soltanto in due occasioni, sul 14-11 e sul 19-16, una delle due squadre riuscirà ad assicurarsi un vantaggio superiore ai due punti; per il resto è stato un duello in perfetto equilibrio, tirato fino alla fine.
Purtroppo per noi, la difesa locale diventa sempre più efficiente e Ivana deve compiere quattro tentativi prima di schiacciare il pallone dell’1-2.
Ace di Arlotta e punto di Elisa, ma Ivana lascerà il segno in tutti i suoi spostamenti in prima linea (5-4).
Schirosi rileva Barbara Giaffreda e marca subito il cartellino con due punti consecutivi.
Lampi di Nanna, un pochino distratta in difesa ma sempre più pungente in attacco (10-10).
Tocca inseguire: allungo salentino con Arlotta (mani-fuori) e Anastasia (muro) ed immediata replica di Ivana e di Nanna, che fa punto tuffandosi a difendere in bagher una palletta avversaria (14-14).
So’ soddisfazioni.
Continuiamo a inseguire, senza sorpassi e senza, comunque, permettere al Casarano di prendere il largo.
L’equilibrio sembra spezzarsi fatalmente sul 22-22: un nostro attacco va fuori e un altro piega l’asticella (24-22). Questa volta le due palle-set sono per la Giaffreda Volley.
Leo annulla la prima con un pizzico di fortuna; la seconda è un tiro leccese che termina in rete (24-24).
Attacco di Ivana contestato vivacemente dalle padrone di casa (24-25): il tiro terminato fuori è stato toccato o non è stato toccato?
Dalla mia posizione è difficile giudicare; in ogni caso adesso è l’Oria a servire per il set e soprattutto per la partita.
Sarebbe la terza vittoria consecutiva. Significherebbe scavalcare proprio il Casarano in classifica. Significherebbe l’avvicinamento allo Spongano, ma anche al San Giorgio e un domani, forse, chissà, allo stesso Mesagne. Una palla a terra e getteremmo nel panico l’intero girone e poi torneremmo in B2, ma a quel punto non ci fermeremmo più spinti dall’onda dell’entusiasmo e dalla percezione di imbattibilità. Andremmo in A1. Sì, sarà così! Basta mettere a terra quella dannata palla…
La palla va a terra, in effetti, ma nel campo sbagliato e a farla cadere è stata Katia Anastasia (25-25).
Poi tiriamo sulla rete e infine subiamo la palletta di Barbara Giaffreda (25-27). L’A1 per il momento può attendere.
Quarto set
Nel momento del bisogno arriva Supernanna. Non è stata la sua migliore partita, ma il bottino di punti personale è in crescendo (3-3-4-5-5). E se anche giocando meno bene del solito la creatura realizza 20 punti, prendiamolo come un indicatore rassicurante.
Dall’altra parte della rete, però, c’è una giocatrice destinata a marcare indelebilmente questo incontro: Zelda Arlotta (9 punti solo in questo parziale, 28 nell’intera partita), a segno praticamente in tutti i modi (2 ace, un muro, posto due, posto quattro, prima linea, seconda linea, terza linea…).
Il vantaggio locale di 8-6 è recuperato grazie alle commoventi difese delle furie rosse e agli attacchi di Giulia e di Nanna (11-11).
E’ strepitosa anche la difesa leccese e per fare punti dobbiamo lavorare sullo sfinimento delle attaccanti locali al termine di scambi infiniti (12-13).
Anche le attaccanti, però, sapranno limitare i regali e il Casarano si rivelerà la squadra meno incline a commettere errori-punto tra tutte quelle che abbiamo affrontato (5,7 di media al set, come il Presicce).
Muro di Anastasia e l’Olimpius sale a +2 (16-14).
Fischiato fuori un tiro di Nanna che sembrava dentro (nel tie-break ci sarà compensazione con un tiro di Elisa Giaffreda sulla linea giudicato out).
Ivana, Giulia e Daniela resistono, ma le padrone di casa impongono un 6-1 condito da ben 4 punti di Arlotta e chiuso da un ace della nuova entrata Memmi (23-17).
Leo va a punti con un attacco ed un appoggio in bagher difeso male (23-19), ma è troppo tardi per la rimonta: Elisa Giaffreda chiude il set che vale il pareggio e adesso l’ipoteca emotiva sull’incontro è nelle mani delle salentine.
Tie-break
Infatti.
Mani-soffitto di Elisa Giaffreda, duplice attacco di Arlotta e qualche errore di troppo delle bocche di fuoco brindisine. Partire da 6-1 non giova all’ottimismo.
Ivana appare un po’ appannata (ma chiuderà con 23 punti totali) e la difesa del Casarano è impressionante. Mi era sfuggito il tappo della penna; una giocatrice ha impedito che cadesse a terra salvandolo in bagher…
8-3.
Le furie rosse, comunque, non si arrendono mai.
La premiata ditta Under18 Nanna-Giulia rimette in discussione un finale che sembrava segnato: 9-7.
Muro di Daniela!
Le ragazze esultano girandosi verso i tifosi, ma i tifosi sono usciti a fumare una sigaretta.
Allungo di Arlotta e doppietta di Nanna: mani-fuori e lungolinea (11-10)!
Punto un po’ dubbio, ma è pareggio (12-12)! Grande Oria! Che squadra! E che partita! Emozioni dal primo all’ultimo scambio.
Gli ultimi scambi, però, sono un saggio di bravura delle padrone di casa: mani-fuori di Arlotta, muro di Anastasia e lungolinea di Elisa Giaffreda (15-12).
Abbiamo perso, e vabbè, ma è stato un inno alla pallavolo: complimenti a tutte.
E con un po’ di ritardo: tanti auguri a Lucrezia e a Carmine per la nascita della piccola Greta!
Lucrezia è attesa a Collepasso domenica, Greta è attesa a San Vito lunedì, Carmine può scegliere di andare dove vuole.
Tabellino: Casarano-Oria 3-2 (23-25, 23-25, 27-25, 25-19, 15-12)
Giaffreda Volley: Giaffreda B. 4, Anastasia 13, Schirosi 4, Giaffreda E. 16, Giaffreda L. NE, Stefanizzi 1, Arlotta 28, Memmi 1, Scalese 2, Panico (L) – All. Giaffreda.
Muri-punto 8, Aces 4, errori in battuta 7.
Punti-fatti: 70 (media set: 15,2*), errori-punto 27 (media-set: 5,7*).
New Volley Oria: Carone NE, Cozzetto 2, Gallo Ingrao 23, Peluso NE, Basile 12, Nannavecchia 20, Leone 13, Bianco NE, Lo Noce 9, Mastria NE, Minetti (L) – All. Presta.
Muri-punto 5, aces 6, errori in battuta 6.
Punti fatti 79 (media-set: 17,1*) errori-punto 43 (media-set: 9,4*).
“Fette di torta” su 219 scambi: PF Oria 36,1%, PF Casarano 32%, EP Oria 19,6%, EP Casarano 12,3%.
Arbitri: Donato Giuseppe Rizzello e Alberto Cataldi.
Altri risultati: Mesagne-Spongano 3-0, Brindisi-Ugento 0-3, Cutrofiano-Presicce 1-3, Collepasso-Galatina 1-3, Tempesta TA-San Giorgio 3-1, Trepuzzi-Nardò 1-3.
Classifica: Mesagne 31; Ugento 29; Presicce 28; Cutrofiano 25; Galatina 24; Tempesta TA 21; Collepasso e Nardò 19; Trepuzzi e San Giorgio 18; Spongano 13; Casarano 11, Oria 10; Brindisi 7.
Trofeo Memorial Bin Laden (multe in euro): Nardò 276,00; Presicce 250,00; Trepuzzi 65,00; Brindisi 61,00; Mesagne e Spongano 45,00; Ugento 35,00; tutte le altre 0,00.
Per la terza settimana consecutiva Nardò ottiene una sanzione di 10 euro per la mancata rettifica dei dati anagrafici di un’atleta, sempre la stessa. A questo punto si fa prima a cambiare nome al Comune piuttosto che a rettificare i dati per la Federazione. In ogni caso, il vantaggio delle neretine sulle inseguitrici sale a +26 euri.
Prossimo turno: Collepasso-Oria, domenica 29 gennaio, ore 18.00, benzina permettendo.
NOTE:
(*) La media di punti al tie-break è aumentata del 40% per renderla omogenea a quella dei set da 25.


























Pubblicato da skanderblog 
































































































































































































































































































































































