ORIA-BRINDISI 3-1

Domenica 15 gennaio 2012 – ore 18.00

I Maya iniziano a starci simpatici e questo 2012 ci ispira decisamente fiducia. Il 21 dicembre tireremo le somme e attenderemo qualche giorno prima di pagare l’ICI; per il momento, comunque, gli sconvolgimenti del nuovo anno sono tutti a nostro favore: due vittorie piene in due partite e abbiamo finalmente staccato i piedi dall’ultimo gradino della classifica.

Alla faccia dei siti che continuano a pronosticare vittorie per le nostre avversarie approfittando dell’”ottima occasione” di giocare contro di noi.

C’è anche un altro sconvolgimento in questo 2012: Annacarla è passata dal salato (dei panzerotti) al dolce (della torta Paradiso).

E Giulia ha preannunciato “fast alternative”, ma per ora non le ha ancora messe in atto. Non dormo la notte per la curiosità.

Sconvolgente è anche il nuovo tormentone musicale imposto da Pocahontas; finché vinciamo, però, non posso dire niente.

E non dimentichiamo il buon principio d’anno dell’Under18: doppia vittoria sui casalesi e accesso alle semifinali.

Al Palaghiaccio di Oria disputiamo il nostro secondo derby stagionale dopo quello perso mestamente a Mesagne. Con l’Assi Brindisi è uno scontro diretto al vertice della classifica (al vertice basso, purtroppo), una partita che risulterà intensa, palpitante ed anche ben giocata, a dispetto della graduatoria.

Formazioni.

New Volley Oria: Annacarla Cozzetto in palleggio, Simona Leone opposta, Maria Nannavecchia e Ivana Gallo Ingrao laterali, Daniela Lo Noce e Giulia Basile centrali, Simona Minetti libero.

A disposizione di coach Marcello Presta: Angela Carone, Federica Peluso, Simona Bianco e Giostra Mastria.

C’è anche Noemi Sconsolata Votano, ma, di fatto, non è molto a disposizione.

Assi Brindisi: Raffaella Pastore opposta alla figlia Miriam Greco (anche a casa, a tavola, si dispongono in diagonale…), Luisa Chionna e Viridiana Rado laterali, Monica Casalino e Alessandra Iacca centrali, Francesca Parentela libero.

In panchina con coach Massimo Parentela: Rebecca My, G. Palazzo e M.C. Laudato, Elisa Sirena, Rossella Armentani e Federica De Leo.

La Gazzetta del Mezzogiorno un mese fa aveva unificato le straniere del Presicce inventandosi una misteriosa Rutanuoyvodic. La My, invece, ha subito un trattamento contrario: si è sdoppiata in Mijai (diventando cinese…) e in Rebecca.

Il libero, invece, ha lo stesso cognome del coach; ci dev’essere una… parentela.

Dopo questa freddura dovuta alla refrigerazione del palazzetto, passiamo alla partita, che è bellissima.

Primo set

Minuto di silenzio con servizio per le ospiti. Speriamo che Leo non ripeta la figuraccia di due anni fa quando si avventò urlando sul pallone a gioco fermo.

Il primo parziale procederà a scatti, ad eccezione di una breve fase, tra il 5-7 e il 9-10, caratterizzata da alternanza nei cambi palla.

Comincia bene l’Oria: Daniela respinge a terra una ricezione lunga e piazza un grazioso pallonetto; Nanna si è ricordata di essere la Brakocevic e crede di disputare la finale degli europei. Forse Marcello sta esagerando con l’ipnosi; fatto sta che Nanna giocherà un’altra partita brillante con un primo set caratterizzato da ben sette punti: per iniziare uno da sinistra, uno da destra e uno dalla zona di battuta (5-2).

Adesso tocca al Brindisi: Pastore realizza due ace e il resto lo fa una giocatrice la cui presenza in serie C dovrebbe essere dichiarata incostituzionale: Luisa Chionna.

Che schiacciatrice immensa (5-7).

Sfruttando il talento della fuoriclasse brindisina, Greco ricorre spesso e volentieri alla pipe da posto uno, ma l’Oria saprà contenere questo tipo di attacchi. Non subito però.

Sul 10-10 è nuovamente il momento delle padrone di casa, trainate da un’Annacarla encomiabile in difesa e audace in fase di conclusione: suo il tocco di seconda che inaugura un break da 5; seguono un muro della capitana e tre attacchi consecutivi di Supernanna (14-10).

E’ un Oria bellissimo, con una Minetti fantastica in difesa, reparto in cui è ben affiancata dalla Leonessa e da Ivana.

Sul 16-13 le ospiti impongono un parziale di 0-6 con 3 punti di Casalino e 2 di Chionna. Entrambe hanno giocato a Oria, come del resto mister Parentela.

Ma sul 17-20 lo scatto è delle furie rosse e sarà lo scatto decisivo del set.

Prima, però, c’è il nostro terzo errore in battuta, che induce Marcello a pronunciare considerazioni che inducono i padri e le madri di famiglia ad allontanare i bambini dal palazzetto.

Bell’attacco della Leonessa da posto due (18-20) ed è proprio l’opposta che va a servire. Due ace consecutivi (20-20) e i bambini possono fare ritorno nel palazzetto perché dalla bocca di Marcello adesso escono petali di rose. Anche se fuori faceva più caldo.

Muro di Casalino, ma c’è l’immediata replica di Ivana: diagonale e poi ace (22-21)!

Poi Ivana sbaglia, ma sbagliano anche le azzurre (23-22).

Bell’attacco di Nanna da posto quattro ed invasione delle ospiti: il primo set è dell’Oria (25-22)!

Bisogna dire che non sembra affatto l’incontro tra le squadre che occupano gli ultimi due posti della classifica.

Secondo set

Frizzante avvio dell’Oria in un palazzetto che sta diventando una bolgia grazie al sostegno degli appassionati tifosi. Nanna attacca e poi realizza un ace, ma nel parziale di 5-1 pesa qualche imbarazzo della ricezione azzurra.

Si attende la reazione della coppia di fuoriclasse Chionna-Casalino e invece è Rado ad accollarsi l’onere della rimonta con un muro e due attacchi vincenti (7-8).

Ivana, Nanna e soprattutto Giulia (primo tempo ed ace) tentano di bloccare la fuga delle ragazze di Parentela; mettere palloni a terra, però, sta diventano impresa ardua perché Chionna e compagne stanno difendendo molto bene.

Le ospiti si portano sul 12-17, incassano un attacco di Nanna e poi dilagano inesorabilmente grazie ai palloni messi a terra dalle atlete più esperte (13-21).

I time-out di Marcello e i miracoli difensivi non bastano a rimontare.

Iacca procura al Brindisi ben 7 palle-set (17-24). Giulia, che stasera sta servendo in modo divino, ne annullerà due ed altrettanti saranno i palloni sprecati dalle ospiti (21-24); non basta a salvare il parziale (21-25), ma ritroviamo la grinta utile ad affrontare il terzo set.

Terzo set

Scatta il Brindisi con i punti di Chionna, ma l’Oria c’è e freme dalla voglia di aggiudicarsi questa delicata partita. Un pallone vagante vola dalle parti di Leo, che decide di schiacciarlo di prima intenzione: buona idea, ma conclusione imprecisa (3-5).

Riesce, invece, il disimpegno di Annacarla nell’angolino incustodito del posto uno avversario e subito dopo la Leonessa valorizza un salvataggio di Daniela su un bolide di Chionna (6-5).

Pallonetto di Ivana ed è volley-champagne (7-5)!

Le padrone di casa conquistano il massimo vantaggio (che in un set tirato come questo è di appena 3 punti) con un’altra magia di Annacarla (12-9), ma l’Assi ci mette poco a recuperare, sfruttando anche un errore di calcolo balistico della nostra ricezione su un servizio di Iacca.

Il parziale è intenso, emozionante, sempre in bilico.

Qualche punto si risolve in modo fortunoso e rocambolesco; la partita non sarà un’antologia della tecnica pallavolista, ma le emozioni e lo spettacolo sono assicurati.

Sul 14-13 Greco corregge una ricezione scomposta delle compagne e fa punto quasi senza volerlo; stesso destino per il pallone che Simona appoggia in bagher rovesciato subito dopo.

Quando, invece, il nostro libero compie un vero e proprio miracolo, che da solo avrebbe meritato un punto ad honorem, sprechiamo tirando sulla rete.

Sorpasso Brindisi (15-16) e controsorpasso Oria con Giulia che prima piazza un primo tempo e poi, in bagher, manda a segno Nanna (17-16).

Il set è ancora in bilico quando Ivana scarica un attacco da posto quattro (22-21) e Pastore tira leggermente fuori misura dopo che Chionna era stata contenuta per due volte (23-21).

“E’ buonissima!” – osserva Casalino indicando il punto in cui la lastra di ghiaccio su cui si sta giocando appare scheggiata.

Dopo il time-out, la centrale brindisina si fa giustizia da sola murando un attacco delle furie rosse (23-22).

Nel finale succede qualcosa che a noi non capita frequentemente: le nostre avversarie si fanno male da sole. Di solito è un ruolo che ricopriamo noi; si vede proprio che il 2012 è un anno di rivolgimenti epocali.

Una palla vaga in direzione del centro della rete; mi aspetto che Giulia molli un mappino alla palleggiatrice avversaria o che, quanto meno, faccia invasione perché in questi casi la tentazione è grande e invece sono le ospiti a macchiarsi di un’infrazione (24-22).

E la fast successiva finisce sulla rete (25-22).

Quarto set

Durante l’intervallo, il tecnico ospite sollecita maggiore impegno per ottimizzare una ricezione non esemplare. Lui ha usato un’altra espressione ma qui non è il caso di ripeterla.

Gli spunti motivazionali del mister ottengono comunque i riscontri sperati perché Brindisi parte da 0-4 e poi allunga sino al 2-7, ossia sino al time-out chiamato da Marcello. Neanche l’allenatore dell’Oria, a questo punto, è soddisfatto dell’andamento del set.

E’ questione di un paio di minuti e le furie rosse regaleranno a lui ed ai tifosi una cavalcata trionfale.

Rado piazza un lungolinea (4-9); Giulia replica con due primi tempi intervallati da un ace di Ivana (7-9).

Nei rimi tre set abbiamo realizzato 7 ace e abbiamo sbagliato 10 servizi; nel quarto registreremo 6 ace e nessun errore, assicurandoci il pareggio di bilancio e facendo contento il bocconiano di Palazzo Chigi.

Muro di Iacca (7-10).

Attacco di Nanna e Pocahontas si presenta al turno di battuta. Sarà un turno particolarmente felice.

Il pareggio è un mani-fuori di Nanna; il sorpasso un muro di Daniela (11-10).

Ace di Giulia, che replica subito dopo con l’aiuto del nastro (13-10)!

Altro splendido servizio della nostra centrale e la ricezione lunga viene stoppata da Supernanna (14-10).

Il break da otto si interrompe sul 15-11.

Accenno di rimonta del Brindisi, ma sono soprattutto nostre imprecisioni offensive; quando riaggiustiamo la mira il vantaggio torna a +5 (20-15).

Punto di Casalino e show di Ivana con tre attacchi consecutivi, due dei quali dal posto due (23-16). L’Oria è inarrestabile!

Il punto finale è un ace della Leonessa (25-16) e – dopo i tifosi – il più contento è il secondo arbitro che si salva così da un principio di assideramento.

Nessuna illusione: è un campionato in cui chiunque può battere chiunque; ci aspettano 14 finali e saranno tutte durissime. Aver finalmente lasciato l’ultimo posto, comunque, è una bella soddisfazione. Stiamo crescendo e questa sera tutte le ragazze sono state encomiabili: Annacarla perfetta (non solo in cucina…), Ivana irresistibile, Leo si è calata nel ruolo di opposta con una naturalezza impressionante, Nanna è convinta di essere Brakocevic e adesso ne sono convinto anch’io pur senza aver preso la botta, Daniela e Giulia sembrano al top della forma e Simona è stata probabilmente la migliore in campo.

Se Standard & Poor’s non rivaluta la New Volley, è veramente una cricca di stronzi.

Tabellino: Oria-Brindisi 3-1 (25-22,  21-25,  25-22,  25-16)

New Volley Oria: Carone NE, Votano NE, Cozzetto 3, Gallo Ingrao 14, Peluso NE, Basile 9, Nannavecchia 19, Leone 12, Bianco NE, Lo Noce 6, Mastria NE, Minetti 1 (L) – All. Presta.

Muri-punto 3, aces 13, errori in battuta 10.

Punti fatti 64 (media-set: 16) errori-punto 30 (media-set: 7,5).

Assi Brindisi: My NE, Palazzo NE, Laudato NE, Greco 3, Casalino 13, Iacca 6, Pastore 10, Rado 6, Chionna 17, Sirena NE, Armentani NE, De Leo NE, Parentela (L) – All. Parentela.

Muri-punto 10, Aces 5, errori in battuta 11.

Punti-fatti: 55 (media set: 13,7), errori-punto 32 (media-set: 8).

“Fette di torta” su 181 scambi: PF Oria 35,3%, PF Brindisi 30,4%, EP Brindisi 17,7%, EP Oria 16,6%.

Arbitri: Vito Caragnano e Vladimiro Argese.

Altri risultati: San Giorgio-Mesagne 0-3, Ugento-Casarano 3-0, Galatina-Cutrofiano 1-3, Presicce-Tempesta TA 3-1, Nardò-Collepasso 0-3, Spongano-Trepuzzi 2-3.

Classifica: Mesagne 28; Ugento 26; Presicce e Cutrofiano 25; Galatina 21; Collepasso 19; Tempesta TA, Trepuzzi e San Giorgio 18; Nardò 16; Spongano 13; Casarano e Oria 9; Brindisi 7.

Trofeo Memorial Bin Laden (multe in euro): Nardò 266,00; Presicce 250,00; Trepuzzi 65,00; Brindisi 61,00; Mesagne e Spongano 45,00; Ugento 35,00; tutte le altre 0,00.

E no! Il Nardò sta barando. Con 10 euri a settimana (sempre per lo stesso motivo: la mancata rettifica dei dati di Celeste Irene Giannaccari) la squadra granata si sta garantendo un vitalizio per il trofeo Memorial Bin Laden… Adesso il distacco sul Presicce è di 16 euri.

In settimana si sono registrate altre due sanzioni (Spongano e Ugento) per lo stesso motivo, ossia “per aver i propri tifosi rivolto frasi offensive nei confronti degli arbitri”.

Nel caso dello Spongano “per tutta la gara”, nel caso dell’Ugento non si sa per quanto tempo e forse questo giustifica la differenza tra le due multe (45 euri allo Spongano, 35 all’Ugento). Almeno credo. L’unica altra giustificazione a questo trattamento differenziato sarebbe da ricercarsi nella “qualità” degli insulti. Chissà, forse esistono tabelle con il tariffario di ogni parolaccia.

Prossimo turno: Casarano-Oria, domenica 22 gennaio, ore 18.00.

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